Soltanto OCR, perbacco!

Posted by Michael Pratt | 29 Giugno 2010

Il deposito assegni in remoto (RDC) avrebbe un successo strepitoso se non ci fosse il costo fastidioso degli scanner per assegni? Non sono d’accordo. Certo, è prevedibile che io non lo sia, considerato che lavoro per un’azienda produttrice di scanner per assegni. Tuttavia, la verità è proprio questa: non sono d’accordo.

Ogni giorno, interagiamo sia con gli utenti (aziende) che con i fornitori di soluzioni (aziende di software e istituti bancari). All’interno di questa catena di fornitura, ognuno è consapevole del fatto che il deposito da remoto non consiste in una semplice operazione di scansione, ma consente di effettuare pagamenti, transazioni in denaro e depositi a vista. Alla luce di ciò, l’importanza fondamentale del monitoraggio dei rischi legati alle transazioni è ampiamente riconosciuta all’interno della catena di fornitura e, nel caso qualcuno se ne fosse dimenticato, negli Stati Uniti esiste un ente, il FFIEC (Consiglio federale di controllo sugli istituti finanziari), deputato proprio a questo. Questo aspetto comprende una fase critica della transazione: la conversione di un assegno cartaceo in un elemento digitale, per le operazioni di compensazione ed elaborazione. Quali sono le conseguenze di un errore in questa fase? Violazione delle norme di conformità? Frode? Perdite economiche? Imprecisioni? Nel settore dei pagamenti, qualcuno è disposto a rinunciare alle garanzie di sicurezza offerte dagli scanner per assegni rispetto a tali rischi? Le aspettative dell’utente in termini di transazioni sono analoghe. Provate a chiedere a un piccolo imprenditore che utilizza un terminale POS da banco per carte di credito o di debito se prevede di adottare la “tecnologia di pagamento” per il deposito da remoto: credo proprio che la risposta sarà inequivocabilmente positiva.

Gli scanner per assegni non vanno considerati come la causa dell’appiattimento della curva di adozione all’interno del mercato, ma piuttosto come una ragion d’essere fondamentale della curva stessa. Sono impaziente di conoscere le vostre opinioni!

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Author Bio

Michael Pratt

Michael Pratt

Chief Marketing Officer

 

Michael has more than 20 years of senior executive experience in both sales and marketing. He is responsible for the management of Panini’s Global marketing team and the future direction of the company via product development, strategic planning and market definition. Pratt has spoken at trade events and authored white papers on many industry topics including remote deposit capture, global payments, marketing, branch capture, and more and is excited to share his insights and expertise via the Panini blog.

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